Perché c'è differenza tra la Bibbia cattolica e quella protestante? La questione dei deuterocanonici
- Dettagli
- Abbé Kizito NIKIEMA
Per capire se ci si trova davanti a una Bibbia cattolica oppure a una Bibbia protestante, basta guardare l’elenco dei libri dell’Antico Testamento. Nella Bibbia cattolica sono presenti 7 libri che non si trovano nella Bibbia protestante. Si tratta di: Tobia, Giuditta, 1 e 2 Maccabei, Sapienza, Ecclesiastico (o Siracide) e Baruc (comprendente la Lettera di Geremia), ai quali si aggiungono alcune parti dei libri di Ester (10,4 – 16,24) e di Daniele (3,24-90; 13–14). Questi 7 libri sono chiamati «deuterocanonici» dai cattolici e «apocrifi» dai protestanti.
- Dettagli
- Abbé Kizito NIKIEMA
Dio ci ha dato la Bibbia, ma passando attraverso degli uomini. In particolare, il ruolo della Chiesa cattolica nella definizione dell’elenco dei libri che compongono la Bibbia è storicamente innegabile. Affer-mare ciò appare quasi un crimine di lesa maestà in ambiente protestante, che vede piuttosto un’azione esclusiva dello Spirito Santo.
- Dettagli
- Abbé Kizito NIKIEMA
I membri delle Chiese protestanti sono soliti affermare che, in materia di fede, bisogna riferirsi unicamente alla Bibbia secondo lo slogan «sola scriptura» (solo le Scritture), mentre nella Chiesa cattolica si attribuisce grande importanza a ciò che si chiama Tradizione della Chiesa. Di che cosa si tratta?
- Dettagli
- Abbé Kizito NIKIEMA
La Bibbia è il libro per eccellenza dei cristiani, attraverso il quale Dio ci parla. Essa è «ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia» (2 Tm 3,16). Mentre i protestanti sostengono un’interpretazione libera e personale, la Chiesa cattolica insiste su un’interpretazione conforme all’unica fede (Ef 4,5) trasmessa una volta per sempre (Gd 3), di cui il Magistero è garante.
- Dettagli
- Abbé Kizito NIKIEMA
La lettera ai Romani ha particolarmente influenzato Lutero, il fondatore del protestantesimo. Da questa lettera, egli trae la dottrina della «sola fidei», cioè che «solo la fede» salva, indipendentemente dalle opere compiute dal cristiano. «In esso [Gesù] infatti si rivela la giustizia di Dio, da fede a fede, come sta scritto: Il giusto per fede vivrà» (Rm 1, 17). Tuttavia, la stessa Bibbia mostra l'importanza capitale delle opere per essere salvati.
- Dettagli
- Abbé Kizito NIKIEMA
Accanto alla dottrina della «sola fidei», ossia che «solo la fede» salva, il protestantesimo insegna la dottrina della «sola gratia», ossia che siamo salvati solo per pura grazia di Dio: nulla di ciò che l'uomo fa può contribuire alla sua salvezza. Pertanto, l'uomo non deve fare nulla per meritare di essere salvato. La Chiesa cattolica, invece, insegna che le buone opere, che non possono essere compiute senza la grazia di Dio, procurano meriti che concorrono alla salvezza.
- Dettagli
- Abbé Kizito NIKIEMA
Fedeli alla dottrina della «sola fide», cioè «soltanto la fede salva», e della «sola gratia», cioè «si è salvati solo per grazia di Dio», i protestanti insegnano che tutti coloro che credono in Gesù Cristo hanno la garanzia della salvezza. I cattolici, invece, sperano nella salvezza, che è condizionata dalla perseveranza in Cristo fino alla morte.
- Dettagli
- Abbé Kizito NIKIEMA
I peccati non hanno la stessa gravità né le stesse conseguenze nella nostra relazione con Dio. Basandosi sulle Sacre Scritture, la Chiesa cattolica distingue i «peccati mortali», che sono gravi e possono condurre all’inferno se non ci si pente, dai «peccati veniali», che sono meno gravi. Al contrario, dal lato protestante, si insegna che tutti i peccati meritano l’ira di Dio, sebbene il credente sia assicurato di andare in cielo, indipendentemente dai suoi peccati.
- Dettagli
- Abbé Kizito NIKIEMA
La parola «purgatorio» viene dal latino «purgatorium», che si può tradurre con «che pulisce», e che deriva a sua volta dal verbo «purgare», che significa «pulire» o «purificare». Alcuni lo collegano anche al greco «pyr, pyros», che significa «fuoco», antico simbolo di purificazione. La parola «purgatorio», proprio come la parola «Trinità», non si trova nella Bibbia. Non bisogna però concludere frettolosamente che non sia una nozione biblica.
- Dettagli
- Abbé Kizito NIKIEMA
«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato» (Mc 16,15-16). Queste sono le parole di Gesù prima della sua ascensione al cielo, che portano alcuni ad affermare che il battesimo debba essere riservato agli adulti capaci di esprimere la propria fede. Tuttavia, il battesimo dei bambini piccoli deve essere esaminato alla luce delle altre Scritture.
- Dettagli
- Abbé Kizito NIKIEMA
I fondatori del protestantesimo hanno insistito molto sul fatto che solo la fede salva, e non le opere, contrariamente all’insegnamento della Bibbia e della Chiesa cattolica, che sottolineano l’importanza della fede e delle opere. Per questo motivo, diverse denominazioni protestanti considerano il battesimo come un’opera, un atto simbolico che non salva in quanto tale. Eppure, le Sacre Scritture insistono sulla necessità del battesimo per essere salvati.
- Dettagli
- Abbé Kizito NIKIEMA
Nostro Signore Gesù Cristo, salendo al cielo, ha dato ai discepoli l’ordine di predicare la Buona Novella in tutto il mondo, precisando due condizioni necessarie per coloro che sono stati evangelizzati per essere salvati: «Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato» (Mc 16,16). Per questo il battesimo è un elemento cruciale nella vita del cristiano. Diversi gruppi protestanti accettano soltanto il battesimo per immersione. Nella Chiesa cattolica, invece, il battesimo può essere amministrato sia per immersione, sia per effusione – versando acqua sulla fronte del candidato –, sia per aspersione.
- Dettagli
- Abbé Kizito NIKIEMA
Un tema molto delicato è il matrimonio tra cristiani e non cristiani. Alcune famiglie e alcuni responsabili protestanti insegnano che la Bibbia proibisce tali matrimoni, detti anche «matrimoni misti» o «matrimonio con disparità di culto». Questa posizione mette i giovani in difficoltà e spinge alcune coppie a convivere per molti anni senza matrimonio, senza intenzione di separarsi, pur educando i loro figli. Eppure, la Parola di Dio permette il matrimonio tra cristiani e non cristiani. Analizzeremo qui di seguito i diversi argomenti spesso utilizzati per sostenere il divieto di questi matrimoni.
